chiara's profile.•**•.¸(¯`•.¸Angel life¸...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
February 28 1 giorno di noiUna mattina come tante. Il solito risveglio, forse più assonnato a causa di quella telefonata che la sera precedente era durata un po’ troppo a lungo. Pensare allora a tutto ciò che si erano detti, pensare a quella mattina e scoprire che sarebbe stata come poche.E sorridere.Di quei sorrisi ingenui,ancora sognanti,ancora speranzosi che la vita sia e sarà per sempre avere 18 anni.Quel sorriso che è significa pazzia,voglia di vivere e sperimentare,di non stare a schemi,a regole.Come il sabato che bisogna andare a scuola.Chi l’ha inventato?E leggermente arrabbiata si veste,poi sorride a quel pensiero,anzi quasi ride perché si può sempre saltare la scuola.Perchè quella firma si può sempre falsificare,beffeggiando con quella risata colui che ha deciso che al sabato si deve andare a scuola e tutti quei poveri che ci sarebbe andati per davvero. Zaino riempito di nascosto,con l’occorrente per quella giornata.Quello zaino che per anni è stato il suo compagno di avventure e che ne sa forse più di lei.Blu,semplice,con quella scritta famosa.Quella scritta che ha segnato un inizio che non ha ancora avuto fine.Perchè prima bisogna vivere.E quella mattina voleva farlo a suo modo.A modo loro.Lui che è grande,che si nasconde,ma che dentro è più bimbo di lei.Un bimbo pazzo,un bimbo fuori dagli schemi che si cela dietro l`anagrafe.Un bimbo per il quale l’impossibile non esiste.
_________________________________________
Una mattina come tante. Il solito risveglio, forse più assonnato a causa di quella telefonata che la sera precedente era durata un po’ troppo. Pensare allora a tutto ciò che si erano detti, pensare a quella mattina e scopire che sarebbe stata come poche.E sorridere.Di quei sorrisi maturi,consapevoli,che sanno il fatto loro e che sanno dove ogni cosa li potrebbe portare.Un sorriso che oltre a questo nasconde,cela quei 18 anni che mancano,quella libertà che prepotente si fa sentire e non si leva,neanche lavando via per bene i ricordi.Perchè sono indelebili,perché sono passato,ma sono conseguentemente artefatto del presente.Quel presente che è futuro.Sorriso allora nostalgico,geloso,che ha sete e che trova da dissetarsi in quei lunghi capelli ricci,in quel viso furbo,ma immensamente dolce,in quella mani cosi piccole e inesperte,in quel sorriso che racconta un eta che a parole nessuno riuscirebbe a spiegare. Mentre si veste,pensa a quanto sta facendo.La prima,abbandonare il letto cosi presto al sabato mattina,quando non lavora.E la seconda,se ne vale la pena.Perchè quando si cresce la prospettiva è diversa,le ******* anche.Tutto assume un peso che va poi riequilibrato,tutto deve essere calcolato e studiato. Allora borsa da palestra,l’occorente e via,con quella macchina che lei gli avrebbe rimproverato,perché lei preferiva l’altra.Via da tutti,per lei.Tornare a 18 anni,ridere allora perché sembra tutto talmente stupido.Da quanto non faceva tutto questo?Da quando aveva smesso di vivere. Quella vita che gli chiedeva di ritornare e lui non poteva più dire no.Quella bimba che gli chiedeva di tenerle la mano e accompagnarla nei suoi 18 anni.E ci sarebbe riuscita,perche per quella bimba l`impossibile non esiste.
“Ecco,sono in ritardo. Chissà la sua faccia quando arrivo…”. E allora accellerare,pensando che tanto sarà tutto inutile, che lei non accetterà scuse. E forse avrebbe anche ragione.
_____________________
Un battito di piede violento e veloce a terra. Una scarpa da ginnastica,già consumanta,che lo sarà ancora di più da quel battito. Lei che pensa quanto sia impossibile: “Ma, uffa, perché non è mai in orario?”. E scuotere la testa,perché lei ormai lo sa e in fondo le piace così. _____________________ Poco dopo. Una macchina arriva, parcheggia, rimanandendo con il motore accesso.Lei sale, lui la guarda e con queglio occhi cerca un perdono che sa che sarebbe arrivato. Perchè lei quel muso non lo sa tenere.Perchè è troppo sprecare loro per litigare.
La macchina parte, finestrini abbassati. I primi caldi d’estate. Una canzone accompagna il loro viaggio.
“We were young we were wrong,we were fine all along E lei si chiede se è veramente l’unica. E sa che in quel momento lei lo è, il resto non conta. Lui la guarda mentre sorride tra sé e si immagina pensieri,si immagina fantasie da cui lui stesso si lascia trascinare. ”Quanto è bella”, pensa. E anche lui ride tra queste note.Ride a questo pensiero,a quelle fantasie che stanno prendendo piede in lui. Non si ha più un età, un tempo, delle ragioni.L’amore colora un mondo tutto suo. Un mondo che quel giorno era solo loro.
Destinazione? Paradiso.
[…E da qui il viaggio è solo vostro. Perchè esistono amori e favole che ognuno crea e racconta a suo modo…] |
|
|